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INTERVIEW on ELLE.IT  (◠‿◠)

E’ una giovane designer di gioielli Bea Bongiasca, con quella luce negli occhi e il sorriso di chi vede realizzarsi giorno dopo giorno i propri sogni, piena di speranze e voglia di vivere caratteristiche tipiche della sua età.
Cresciuta nell’ambiente moda fin da piccola, è logico che Bea Bongiasca dopo aver respirato per anni creatività, volesse lei stessa in prima persona creare qualcosa e quel qualcosa sono i suoi giocosi gioielli, un po’ pop, un po’ sculture. Incuriositi dal mood orientale e dalla ricerca culturale della sua prima collezione No rice, No life abbiamo voluto conoscere meglio questa novità nel panorama dei gioielli.

Come mai hai scelto i gioielli come tua espressione artistica?
Ho sempre saputo di voler fare qualcosa di creativo così mi son iscritta alla Central Saint Martins di Londra, dopo il primo anno mi sono indirizzata nel lato gioielli. Sono molto contenta di aver scelto questa specializzazione perché mi permette di creare qualcosa di tangibile.

Cosa ti ispira?
Quando studiavo ovviamente avevo delle direttive da seguire, oggi invece la mia più grande fonti di ispirazione sono i viaggi, amo in particolare l’Asia, Giappone, Cina e Korea.  Nella mia prima collezione l’oriente si ritrova in ogni singolo gioiello.

Chi cura il processo di creazione?
Creavo gioiello fisicamente all’università, oggi non più, ho scelto di essere solo il lato creativo, vado a Pesaro, posto inusuale per la lavorazione dei gioielli, in fabbrica una volta alla settimana, il proprietario mi capisce e mi lascia esprimere.

Parlami della tua collezione e di quello che vedremo durante l’imminente Fashion Week
La novità è la collezione Happy go Cola, per ora presentata solo ad Art Basel a Miami, creata per la Galleria Antonella Villanova, la più celebre galleria d’arte dedicata al gioiello in Italia. La collezione è numerata, più preziosa e complessa tecnicamente rispetto a No rice, No life, l’Asia c’è sempre ma in un modo diverso, più ironico. Le pietre sono incise e tagliate a mano e tutti i pezzi sono cesellati a mano. La collezione Happy go Cola vorrebbe far evadere le persone dalla vita stressante di tutti i giorni, strappare un sorriso.

La nuova collezione più “pret-à-porter”?
Sarà presentata a Settembre, vorrei usare dei caratteri asiatici astratti, e usare pietre colorate. Inoltre vorrei mantenere dei costi contenuti mantenendo una buona qualità.

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Tarcila Bassi, 1 Marzo 2015

http://www.elle.it/Moda/Bea-Bongiasca-gioielli-gioiello-new-designer-intervista